Plafond Fisso (Solare)
I contribuenti che effettuano spesso esportazioni o vendite intracomunitarie accumulano molto credito IVA nei confronti dello Stato. Per evitare che restino senza liquidità, la legge permette a questi soggetti (chiamati esportatori abituali) di fare acquisti e importazioni senza pagare l'IVA.
Questa agevolazione, però, ha un limite massimo annuale che prende il nome di Plafond.
Il software eQuilibra gestisce il Plafond Fisso (Solare). Questo metodo plafond fisso è molto semplice da usare rispetto a quello del plafond mobile, perché sia il controllo dello status di esportatore abituale, sia il calcolo del limite di spesa annuale si fanno una sola volta all'anno.
Per poter usare questa agevolazione servono tre condizioni:
▪avere tutti i requisiti di legge come esportatore abituale,
▪fare attenzione alle operazioni che concorrono alla formazione del plafond disponibile,
▪inviare al fornitore una lettera d'intento, cioè un documento in cui si dichiara il proprio status e si chiede di non applicare l'IVA sulla fattura.
I contribuenti che effettuano cessioni all`esportazione, cessioni intracomunitarie, ed operazioni assimilate possono avere rilevanti crediti di IVA nei confronti dell`Erario.
Per questa ragione per tali soggetti, detti esportatori abituali, è prevista la possibilità di eseguire acquisti di beni e servizi o importazioni senza pagare l'IVA. Tale facoltà è però ammessa entro un determinato limite, detto per l'appunto Plafond. In eQuilibra viene gestito il Plafond Fisso (Solare).
Il metodo del plafond fisso è di più facile gestione rispetto a quello del plafond mobile, in quanto sia la verifica dello status di esportatore abituale sia la determinazione del plafond annuale utilizzabile vengono effettuate una sola volta l'anno.
Ovviamente tale agevolazione è prevista a determinate condizioni:
▪innanzitutto bisogna avere i requisiti per essere considerati esportatori abituali;
▪in secondo luogo bisogna fare attenzione alle operazioni che concorrono alla formazione del plafond disponibile;
▪infine per poter effettuare gli acquisti senza applicazione dell'IVA è necessario rilasciare al fornitore una dichiarazione d'intento o lettera d'intento nella quale si attesta il proprio status di esportatore abituale e si chiede che non venga applicata l'IVA sull'operazione.
Predisposizione archivi di base
Prima di registrare i documenti, è necessario configurare due tabelle fondamentali nel programma:
1.Codici Iva (C 1-1-4): creare i codici IVA specifici dedicati alla gestione del Plafond, da inserire in Ragione Sociale Utenti.
2.Ragione Sociale Utenti (C 1-1-9): nella sezione Gestione e codici IVA, nei campi denominati Codici IVA in esenzione art.8-2c, vanno inseriti i codici IVA creati, i quali, in fase di registrazione delle fatture di acquisto andranno a determinare l’utilizzo del Plafond . Nella sezione Dati variabili, invece, scrivere il valore del Plafond Fisso disponibile nell'anno corrente.

Note Operative
Una volta completata la configurazione iniziale, per la gestione operativa seguire i seguenti passaggi:
▪attivare sull’anagrafica Fornitori (C 1-1-3) la gestione lettere d’intento emesse. Inserire in “Dati sui documenti” nel campo Esenzione Iva, il codice IVA dedicato che è stato precedentemente configurato in Ragione sociale utente, come descritto nel punto 2.

Dopo aver inserito il codice IVA, il sistema farà apparire in automatico una finestra di avviso; per procedere è necessario cliccare su “Accetta”, in questo modo sarà possibile accedere direttamente alla gestione lettere d’intento. Cliccare su “Nuova riga” per compilare i dati della lettera d’intento.

Prima di consegnare o inviare il documento cartaceo al fornitore, c'è un passaggio normativo fondamentale da seguire. Bisogna generare e inviare il file telematico all'Agenzia delle Entrate. Solo dopo questa trasmissione l'amministrazione finanziaria rilascerà la ricevuta telematica contenente il protocollo ufficiale (23 cifre), che è l'unico elemento che rende valida la lettera d'intento e che permetterà di procedere con l'invio definitivo al fornitore (vedi Note operative per esportatore abituale).
▪registrare, in Registrazione Prima Nota (C 2-1), le fatture ricevute in esenzione. In fase di contabilizzazione, dopo aver digitato il codice del fornitore, il sistema proporrà in automatico il codice IVA memorizzato sull’anagrafica. Al termine e al salvataggio della registrazione, il sistema aggiornerà automaticamente il valore del Plafond utilizzato.

▪controllare la situazione del Plafond, tramite la funzione Registri Fiscali – Plafond (C 3-1).

All'interno della schermata è possibile filtrare l'elenco inserendo un intervallo di date, scegliendo se effettuare il controllo in base alla data di registrazione oppure alla data del documento. Il report mostrerà il dettaglio analitico di ogni singola operazione, aggiornandone il relativo progressivo. Nel riepilogo della stampa saranno chiaramente indicati sia il valore del Plafond iniziale disponibile, sia il valore del Plafond residuo.

